THOUGHT IS CREATIVE YOU ARE A THINKER DPCIL21

In honor of National Suicide Prevention Month in the States, and Global Suicide Prevention Day on September 10. ::: ::: ::: In onore di National Suicide Prevention Month negli Stati Uniti, e Global Suicide Prevention Day il 10 Settembre.

THOUGHT IS CREATIVE. YOU ARE A THINKER.
::: ::: ::: PENSARE E’ CREATIVO. SEI UN PENSATORE.

This mantra, the one that birthed dead pan charm, still reminds me that life is not about WHAT we have, but what we DO with what we have. ::: ::: ::: Questo mantra, quella che ha partorito dead pan charm, ancora mi ricorda che la vita non tratta di COSA c’hai, ma quello che FAI con cosa c’hai.

It still highlights the inherent harm in the seemingly endless collection of negative thought patterns I’ve internalized over my life. ::: ::: ::: Continua ad evidenziare il danno inerente nella collezione infinita di modelli di pensiero negativi che ho interiorizzato nel arco della mia vita.

It still helps me to normalize the idea that the magic and “miraculous manifestations” of my dreams and desires are the natural children of hard work, will, luck, and faith. ::: ::: ::: Mi aiuta ancora a normalizzare l’idea che la magia e le “manifestazioni miracolose” delle miei sogni e desideri, sono figli naturali di duro lavoro, volontà, la fortuna, e la fede.

But as I get older the significance of whathave and what I am actually capable/willing/interested in doing with it has changed. Drastically. ::: ::: ::: Ma mentre invecchio il significato di quello che ho, e quello che sono addirittura capace/disposta/interessata a fare con essa, ha cambiato drasticamente. 

For much of my life, I’ve felt what I had most of, was trauma. Trauma that sent me running. That stole my voice. Trauma that pushed me to a point where I felt the only answer was death. ::: ::: ::: Per la maggior parte della mia vita sentivo quello di cui avevo di più, era trauma. Trauma che mi ha fatto correre. Che mi rubava la voce. Che mi spingeva a un punto in cui solo la morte sembrava la risposta. 

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THE THIRD TIME’S A CHARM
::: ::: ::: LA TERZA VOLTA E’ QUELLA BUONA

By 20, two failed attempts at suicide brought me to make a pact with myself. “When you feel like you’re really ready to take yourself out, why not try to do whatever makes your heart sing, first?” ::: ::: ::: A 20 anni, due tentativi al suicidio falliti mi hanno portato di farmi un patto personale.  “Quando ti senti che sei pronta a toglierti la vita, perchè non prima, tentare di fare qualsiasi cosa che fa cantare il tuo cuore?”

As a result I spent the next 20 years of my life enacting a struggle between desperately trying to “save the world” through small acts of service, and quietly hoping to slide off the face of it. ::: ::: ::: Come risultato passavo i prossimi 20 anni manifestando una lotta fra provando disperatamente di “salvare il mondo” attraverso piccoli atti di servizio, e sperando di scivolare inosservata via della faccia dalla terra.

I spent decades making incredible sacrifices for and investments in people, things, projects, and places, only to apparently abandon them on what seemed like a careless whim. ::: ::: ::: Passavo decenni facendo sacrifici incredibili per ed investimenti in persone, oggetti, progetti e luoghi, solo per apparentemente abbandonarli in un modo che sembrava impulsivo e senza cura.

The first such decision was the one I came to in the breathe between “What are you doing after you graduate from Boston University?” and my answer, “I’m not continuing on to law school any more. I’m going to California.” ::: ::: ::: La prima tale decisione era quella che ho preso nell’arco di un respiro, tra “Cosa fai dopo la laurea dall’Università di Boston?” e la mia risposta, “Non vado più alla scuola di legge. Vado a California.”

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WORKING IT OUT.  ::: ::: :::
::: ::: ::: LAVORANDOLO FUORI.

Steeped in a culturally prolific 1990’s San Francisco, I spent my time writing and performing poetry against racism, rape, and sexual abuse. Organizing and protesting with POC against the First Gulf War. Volunteering to make art with Latino and Black deaf children at the California School for the Deaf::: ::: ::: Inzuppata nelle culturalmente prolifici anni 90 di San Francisco, passavo il mio tempo scrivendo e recitando poesia contro razzismo, stupro, e abuso sessuale. Organizzando e protestando con persone di colore contro la Prima Guerra Persica. Facevo il volontariato per creare arte con bambini Latini e Neri non-udenti al California School for the Deaf

I joined Make*A*Circus, and through California Arts Council multi-residency grants taught circus skills and Clown Therapy to special needs populations – including differently-abled young girls, children in homeless shelters and “lock-up” psych wards.  ::: ::: ::: Univo a Make*A*Circus e attraverso sovvenzioni dal California Arts Council insegnavo arte circense e Terapia di Pagliaccio a popolazioni con esigenze particolari- ragazzine diversamente abili, bambini senza fissa dimora e riparti psichiatrici “chiusi”. 

I made theatre with incarcerated women through Rhodessa Jones and the Medea Project. And helped Kathy Katz edit Open the Gate, the award winning documentary about it. Shared my thoughts on sexuality and identity on Black Coalition on Aids panels for HIV/AIDS awareness outreach to the Black community. Worked as an administrator under Harm Reduction and Needle Exchange pioneers Sara Kershnar and Allan Clear, and even took a suicide intervention course. ::: ::: ::: Facevo teatro con donne incarcerate attraverso Rhodessa Jones e il Medea Project. Aiutavo Kathy Katz montare Open The Gate, un premiato documentario sul progetto. Condividevo i miei pensieri sulla sessualità ed identità a Black Coalition on Aids tavole rotonde per la sensibilizzazione di HIV/AIDS nella comunità Nera. Lavoravo come amministratrice sotto pioniere del Riduzione del Danno e programmi di scambi di siringhe, Sara Kershnar e Allan Clear, e anche formavo in l’intervenzione di suicidio. 

I bar-tended and waitressed on the inaugural teams of Mr. Five’s and Sylvie LeMer’s Ti Couz. Two iconic SF institutions with differing life spans, but equally inspiring stories about what it takes to build a dream, a family of diversity, and what it means to let them go. ::: ::: ::: Manteneva il bar e faceva cameriera su le equipe inaugurale di Mr. Fives’s e Ti Couz. Due iconici istituzioni di SF con divergenti durata della vita, ma entrambi storie ispiranti su cosa ci vuole per costruire un sogno, una famiglia di diversità, e cosa significa di lasciarli andare.

I Spread Love and Rituals of Color with phenomenal artists who’s work still vibrates in my being. I clowned with Aileen Moffit and the Prescott ClownsTerry Sendgraff guided me to stilt dance for the spirits and just for the sake of Women Walking Tall. I flew on my trapeze because I am Motivity and because “Brown girls DO fly!” ::: ::: ::: Spargevo Amore e Riti di Colore con artisti fenomenali di cui loro lavoro ancora vibra dentro del mio essere. Facevo pagliaccia con Aileen Moffitt e gli Prescott Clowns. Terry Sendgraff mi guidava a danzare suoi miei trampoli per i spiriti e semplicemente per Women Walking Tall. Volavo suoi miei trampoli perché io sono Motivity e perché “SI i ragazzi di colore volano!”

I kartwheeled naked on the beach because I felt like it. I made love to whomever I pleased. I drank as much for fun as for comfort. I ate well, and for cheap. I danced like my life depended on it, and as if everybody was watching. And then I left, twice, when I knew I there was only one other choice I could make. ::: ::: ::: Facevo le ruote nude sulla spiaga per che mi andava. Facevo l’amore con chi mi pareva. Bevevo tanto per divertimento che per conforto. Mangiavo bene, e per poco. Ballavo come la mia vita dipendesse da questo e come se fossero tutti guardandomi. E poi sono andata via, due volte, quando sapevo che c’era solo un’altra scelta che potevo fare.

NOW
::: ::: ::: ADESSO

Now, I am still here.  I have a husband. A home. A garden. God children. Cats and dogs. There are nieces and nephews I hope to one day to get to know. Old friends I hope to see. My mom I hope to visit. ::: ::: ::: Adesso, sono ancora qua.  Ho un marito. Una casa. Un giardino. Figliocci. Gatti e cani. Ci sono nipotini che spero un giorno di conoscere. Vecchi amici spero di vedere. La mia Mamma che spero di visitare.

Now, there are stories I need to tell. Books to write. Dreams to manifest. Constructive change to make. And there are dead pans whispering to me. Telling me many things. Like, “Life is not about WHAT we have, but what we DO with what we have.” ::: ::: ::: Adesso, ci sono storie da raccontare. Libri da scrivere. Sogni di manifestare. Cambiamenti costruttivi da realizzare. E ci sono teglie morte sussurrandomi. Dicendomi tante cose. Come “La vita non e QUELLO che abbiamo ma quello che FACCIAMO con quello che abbiamo.”

Now, I don’t obsess over this thought. And now, often, I actually forget it. But when I am fortunate enough to remember, it always puts everything back into perspective. ::: ::: ::: Adesso, non ossessiono su questo pensiero. E adesso, spesso addirittura lo dimentico. Ma quando ho la fortuna di ricordarlo, sempre mi rimette tutto in prospettiva.

Thought is Creative. You are a Thinker.
::: ::: ::: Pensare è creativo. Tu sei un pensatore.

If you are feeling suicidal, please talk to someone.  ::: ::: :::  Se ti senti l’impulso di suicidarti per piacere parlare con qualcuno.

In the US there is 24/7/365 support at the Suicide Prevention Life Line 1-800-273-8255. ::: ::: ::: Negli Stati Uniti cè 24/7/365 appoggio al Suicide Prevention Life Line 1-800-273-8255.

In Italy there is support from 10-24/365 at Telefonoamico 199 284 284. ::: ::: ::: Se sei in Italia, c’è appoggio dalle 10alle24/365 al Telefonoamico 199 284 284.

Anywhere you are in the world you can find support at International Association for Suicide Prevention. ::: ::: ::: Ovvunque siate nel mondo puoi trovare aiuto vicino attraverso International Association for Suicide Prevention.

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8 thoughts on “THOUGHT IS CREATIVE YOU ARE A THINKER DPCIL21

  1. I remember you doing so many of these powerful things when you lived in San Francisco, and I always remembered you as a constantly creative life-force. I am soooooooo glad the negative thoughts (which we all have) did not take over, because we got to witness your extraordinary, lovely talent in the Bay Area. Much love!

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    1. Ciao!!! And thank you so much Mary. I too am so thankful that I managed to get through. For sure, it was in great part to being so neck deep in the extraordinary creative soup of a generation of artists, activists and entrepreneurs, a moment in history in the Bay Area that just felt so incredibly rich and fertile. At the time, I had no idea how unique it all was. I could only see afterwards that I was in exactly the right place at the right time. And I carry everyone, all those good and loving vibes with me. Everywhere I go. Your smile. Your stencils. Pop up in my heart when I least expect them. And I physically feel transported back to all of that magic. Such a blessing. So much love, Mary.

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